Metà dei votanti (50 %) ritiene che la FIFA abbia sacrificato l'equità sportiva proteggendo le quattro favorite fino alle semifinali. Solo il 13 % la difende, mentre il 38 % non ha opinione: una delle più ampie riserve di indecisione dell'archivio, su un tema in cui l'accusa è difficile da provare.
Tra gli uomini l'indecisione domina largamente e nessuno difende la FIFA. Le donne sono le uniche a produrre un'opposizione netta, pur sostenendo a maggioranza l'accusa.
L'età contrappone due blocchi. I 18-24enni portano l'accusa e i 45-54enni la sottoscrivono totalmente, mentre i 25-34enni la respingono con altrettanta fermezza. Gli over 65 rifiutano unanimemente di schierarsi.
Il dibattito è più prudente del voto, ed è questo il suo interesse. L'intervento più sostenuto viene da un votante senza opinione che però lo dice senza giri di parole: mai visto un arbitraggio così scadente in un Mondiale. Qui la sensazione precede l'accusa.
La voce più costruita del thread, anch'essa dal fronte degli indecisi, pone esattamente il problema: impedire alle quattro favorite di incontrarsi prima delle semifinali dà l'impressione che l'equità sia ridotta, ma forse non si saprà mai se la decisione dipendesse solo dal regolamento o da altre considerazioni. È un'accusa che non si può né provare né scartare.
Di fronte, la difesa sta in una frase: hanno semplicemente giocato meglio degli altri, con un'eccezione ironica per l'Argentina. Il round si chiude così su una spartizione insolita: una maggioranza accusa, una minoranza smentisce e il gruppo più numeroso dopo di loro rifiuta di concludere per mancanza di prove.