Il mondo difende l'anonimato online: l'86 % rifiuta di vietarlo, contro il 14 % che è favorevole. Nessun indeciso.
Le donne sono unanimemente contrarie al divieto. Anche gli uomini respingono l'idea a maggioranza, ma forniscono l'intero schieramento avverso.
Per età, i 18-24enni e gli over 65 rifiutano unanimemente il divieto: due generazioni che pochi temi uniscono in modo così completo. I 25-34enni fanno esattamente il contrario e passano in blocco dalla parte opposta.
I due interventi del thread vanno nella direzione del voto e difendono l'anonimato per due vie diverse. Il primo parte dalla costrizione: non si ha più davvero la scelta di usare internet, quindi si dovrebbe almeno poter restare anonimi se lo si desidera.
Il secondo parte dalla libertà d'espressione e da chi essa protegge concretamente: le persone vulnerabili, in particolare le vittime di violenze, possono esprimersi senza timore grazie all'anonimato.
Lo schieramento favorevole al divieto, quello che di solito invoca la responsabilità e la lotta alle molestie, non ha mandato nessuno ad argomentare. Il dibattito mostra così un solo versante di una domanda che, nelle urne, ne aveva due.