Il verdetto globale è chiaro : due terzi dei votanti considerano il nucleare un'energia del futuro, con solo il 22 % contrario.
Il divario di genere è netto : gli uomini votano sì al 100 %, mentre le donne si dividono tra sì e no. Tra i generi non dichiarati prevale l'indecisione.
Per fascia d'età, i 18-24 anni sono l'unico gruppo davvero diviso, con una maggioranza relativa di no. Tutte le altre fasce votano sì senza eccezioni.
Gli argomenti favorevoli puntano sulle basse emissioni di CO2, sulla densità energetica e sulla complementarità con le rinnovabili intermittenti, citando i reattori di nuova generazione come risposta ai timori su rifiuti e costi. Le voci contrarie invocano il rischio, con Chernobyl come riferimento centrale dell'opposizione.