Il verdetto è unanime: il 100 % dei votanti, senza distinzione di genere o fascia d'età, è favorevole al blocco dei prezzi dei prodotti alimentari di base.
La tendenza si è stabilizzata dal secondo punto di rilevazione, con un consenso formatosi molto presto nella giornata e rimasto costante.
Le voci scritte si muovono su un registro pratico e sociale: proteggere il potere d'acquisto delle famiglie a basso reddito e garantire l'accesso a prodotti come pane, latte o riso. Alcune voci introducono una sfumatura, chiedendo di concentrare il blocco sui prodotti davvero essenziali piuttosto che applicarlo in modo indiscriminato.